18 nov 2007

Caro ragazzo

Questa volta voglio fare un post che non riguardi i miei hobby.
Voglio trascrivere una lettera che vorrei qualcuno mi avesse un giorno scritto, ma che così non è stato.
Voglio scriverla perche scrivendo forse riesco a farla ancora più mia e forse perchè qualcuno magari potrebbe leggerla.

Caro ragazzo del mondo che viene, come è difficile affrontare il domani, senza bandiere,senza frontiere, senza una ragione per la quale morire.
Prenditi un popolo cui appartenere, non solo una curva dalla quale gridare e una divisa, una croce, un idea, il futuro è più grande di un campionato.
Prenditi un sogno con rabbia e poesia, insegui il brivido senza pazzia che non sia una corsa a 200 all'ora.
Non ti buttare via.
Prenditi un ideale, ma con lealtà, con coraggio, orgoglio e fedeltà, poche parole di cui essere fiero ed un esempio per il tuo pensiero.
Prenditi un mito su cui costruire e un amico con il quale parlare e un padre un maestro che ti insegni la via, una sfida in salita su cui camminare.
Trova un nemico contro cui lottare, basta coi sorrisi pieni di rancore, bisogna combattere senza odiare per dimostrare quanto vale il cuore.
Non ti buttare via.
Prenditi un futuro in cui sperare, senza pensioni da ripagare, trova un lavoro per il tuo domani da costruire con le tue mani e tieni la rotta verso l'avventura, non farti vincere dalla paura, fai i tuoi sbagli quando sei sicuro ma mantieni sempre il tuo cuore puro e tieni alta la tua gioventù, che compromessi non ne vuole più e stendi al sole la tua bandiera, che abbia sempre un idea vera.
E non ti buttare via.

Non vuol essere una perla di saggezza e non mi voglio fare detentore di chissà quali verità, volevo solo scrivere una cosa in cui credo o almeno credo di credere (permettetemi il gioco di parole).

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