Volevo commentare il film di questa sera, ma poi ho creduto che fossero troppi quattro post di fila sul cinema.
Allora mi sono messo a rileggere un mio vecchi scritto di qualche anno fa e volevo pubblicare quello, ma ancora non mi sento pronto ad aprirmi così tanto a voi, non so neanche chi siete e che vi passa per la testa.
Così trascrivo un altra poesia a mio avviso molto bella, leggetela ad alta voce e modulate bene le parole.
Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finchè dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, acorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi, provare gratitudine senza ricordare di che.
Considero valore sapere in una stanza dov' è il nord, qual'è il nome del vento che stà asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca, la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che ci sia un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.
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1 commento:
oh! UGUALI!!!
manca solo qualche ruga in più...
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