
Ho appena finito di vedere "la fiammiferaia" un film di questo signore che vedete sopra.
Che dire, è la storia di questa ragazza che lavora in una fabbrica di fiammiferi ( da qui il nome) che deve mantenere i suoi genitori che, a quanto sembra non hanno voglia di fare un c***o, consuma un amore di una notte con un silenzioso, sembra ricco, figlio di puttana del quale rimane incinta.
Forzata da i genitori e finanziata dall'uomo ricorre all'aborto.
Ma a questo punto le cominciano a girare le palle che non ha, compra del veleno per topi e mettendolo dentro ad una boccetta lo distribuisce a volontà con l'inganno a chi la ha costretta a una vita misera e triste, anche a un povero coglione che non c' entrava niente ma ha fatto l'errore di volerla abbordare in un momento sbagliato. E alla fine....
Basta, ho detto anche troppo, anche se non credo che sapere la trama di un film, specie se di questo genere, rovini di molto i piacere che dà nel guardarlo.
Da quello che ho scritto, sembrerebbe un film dinamico, invece è 1 ora e 10 minuti di silenzio quasi assoluto e di facce statiche e inespresive, compresa la protagonista che non è proprio una bellezza. Dalla trama avrebbe dovuto emozionarmi, invece non mi ha toccato molto, dal fatto che è un film scandinavo (produzione svezia/finlandia) dell'89 potete forse capire il perchè.
Comunque sono contento di averlo visto, un altra ora e una manciata di minuti passati davanti al lavoro di un artista della macchina da presa.
Molto interesante l'inizio, dove da sezioni di tronchi enormi, attraverso tutto il processo si arriva ad ottenere migliaia di fiammiferi, che vengono impacchettati e posti sotto il controllo visivo, per gli ultimi ritocchi, di una operaia bionda. è cosi che incontriamo lei.
Comunque lo consiglio, ******/10
Che dire, è la storia di questa ragazza che lavora in una fabbrica di fiammiferi ( da qui il nome) che deve mantenere i suoi genitori che, a quanto sembra non hanno voglia di fare un c***o, consuma un amore di una notte con un silenzioso, sembra ricco, figlio di puttana del quale rimane incinta.
Forzata da i genitori e finanziata dall'uomo ricorre all'aborto.
Ma a questo punto le cominciano a girare le palle che non ha, compra del veleno per topi e mettendolo dentro ad una boccetta lo distribuisce a volontà con l'inganno a chi la ha costretta a una vita misera e triste, anche a un povero coglione che non c' entrava niente ma ha fatto l'errore di volerla abbordare in un momento sbagliato. E alla fine....
Basta, ho detto anche troppo, anche se non credo che sapere la trama di un film, specie se di questo genere, rovini di molto i piacere che dà nel guardarlo.
Da quello che ho scritto, sembrerebbe un film dinamico, invece è 1 ora e 10 minuti di silenzio quasi assoluto e di facce statiche e inespresive, compresa la protagonista che non è proprio una bellezza. Dalla trama avrebbe dovuto emozionarmi, invece non mi ha toccato molto, dal fatto che è un film scandinavo (produzione svezia/finlandia) dell'89 potete forse capire il perchè.
Comunque sono contento di averlo visto, un altra ora e una manciata di minuti passati davanti al lavoro di un artista della macchina da presa.
Molto interesante l'inizio, dove da sezioni di tronchi enormi, attraverso tutto il processo si arriva ad ottenere migliaia di fiammiferi, che vengono impacchettati e posti sotto il controllo visivo, per gli ultimi ritocchi, di una operaia bionda. è cosi che incontriamo lei.
Comunque lo consiglio, ******/10
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